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Cercare la baby sitter con un’App

L’uso delle App è in grande crescita. Osservando i dati raccolti in una ricerca a cura dell’agenzia creativa We Are Social e di Hootsuite in Italia sono 55 milioni le persone connesse a Internet; gli italiani passano online circa 6 ore al giorno, più del doppio del tempo passato a guardare la televisione. Per quanto riguarda la telefonia mobile, il report rivela che il 97% degli italiani ha un cellulare, di questi tre utenti su quattro possiedono uno smartphone e dei circa 35 milioni di italiani attivi sul web, ben 31 milioni si collegano esclusivamente da mobile. La sfida per le aziende è quindi il mondo delle App.

In Italia nel 2016 il mercato delle App aveva rappresentato il 2,5% del Pil italiano. Ora le previsioni dicono che, entro la fine del 2019, sarà la principale fonte di guadagno per i business digitali: la sfida è invitare gli italiani a utilizzare costantemente un’App visto che, per ora, su 3 milioni di applicazioni disponibili sullo smartphone, gli italiani scaricano sul loro cellulare una media di 30 App e ne utilizzano solo 5 al giorno.

Seguendo questi trend, si diffondono anche le App per la ricerca di una baby sitter o per trovare lavoro come baby sitter. Secondo il monitoraggio di Sitly.it, sito specializzato nella messa in contatto di famiglie e baby sitter e primo in Italia per numero di iscritti, durante il 2017 ben il 72% degli utenti aveva avuto accesso al servizio da mobile. Nel 2018 è stata lanciata la App italiana: da un’indagine svolta da Sitly.it per fare il punto sull’apprezzamento della sua App, è risultato che solo il 30% degli intervistati preferisce ancora usare il sito, perché ritenuto più semplice o perché si tratta di persone che generalmente non amano le App. La maggior parte delle persone preferisce oggi usare la App, confermando le tendenze nel mondo del web, anche per quel che riguarda il mercato italiano e anche in ambiti come quello dello child care.