
L’appuntamento, giunto alla tredicesima edizione, si conferma l’occasione per presentare l’attività di ricerca sulla riabilitazione svolta nelle diverse Scuole italiane e per delineare nuovi orizzonti di cura, andando a valutare sempre più l’importanza degli stili di vita.
Il focus di quest’anno è sull’alimentazione, come spiega la prof. Lisa Berti, direttrice della Scuola di Specializzazione dell’Università di Bologna che promuove il Congresso: “Un’adeguata alimentazione secondo la comunità scientifica è fondamentale per mantenersi in buona salute in tutte le età della vita e per prevenire e contrastare diverse patologie.
A maggior ragione, quando si affronta un percorso di riabilitazione, con il corpo sottoposto a una richiesta di prestazioni supplementare rispetto all’ordinario, quello che mangiamo influisce notevolmente sui risultati che è possibile raggiungere.
È necessario quindi per noi fisiatri approfondire il tema, incrociando le nostre competenze clinico-scientifiche con quelle degli esperti di nutrizione, per arrivare a definire modalità scientificamente fondate attraverso le quali fare dell’alimentazione un aiuto effettivo per il recupero funzionale, durante tutte le fasi del percorso di riabilitazione e nei differenti ambiti in cui ci troviamo ad agire, ad esempio quello ortopedico, neurologico e sportivo.”
Sarà il dottor Ferdinando Giannone, biologo nutrizionista, responsabile del Progetto Crunch del Policlinico Sant’Orsola, a tenere alle 12.30 una lettura magistrale su nutrizione e riabilitazione.
Il Congresso, patrocinato anche dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa e organizzato in sessioni coordinate dai Direttori delle Scuole italiane, premierà le migliori presentazioni dei medici fisiatri in specializzazione.


