
I 28 ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 22 anni, tra cui due giovani ipovedenti italiani e una giovane non vedente cinese – accompagnati dal direttore del Campo Daniela Gardini, dai camp leader Liel Hameiri Gessler, Marco Tioli, Lorenzo Prati, Matteo Cantadori, Francesco Rossi, Federico Nasi e Laura Vacchetti – sono andati alla scoperta del territorio della nostra provincia, tra passeggiate e biciclettate nei luoghi più suggestivi della collina e della pianura, tra percorsi naturalistici, visite culturali e incontri con coetanei reggiani e istituzioni.
Ma il ricordo più bello per loro rimarrà il legame che si è creato dalla condivisione delle esperienze, dal confronto nella diversità, dalla capacità spontanea di includere ciò che è diverso e solo in apparenza lontano: la differenza linguistica non è stata certo una barriera e la cecità di alcuni è diventata anzi una opportunità per coinvolgere tutti in un percorso sensoriale in cui si è imparato ad aiutarsi e a fidarsi reciprocamente.
“Lo scopo dei Lions è promuovere la comprensione tra i popoli, metterci al servizio del prossimo e promuovere attività di servizio a favore dei non-vedenti e di quanti soffrono di gravi problemi alla vista – ha sottolineato il direttore dell’iniziativa Daniela Gardini – il Campo Emilia unisce tutte queste finalità che stanno alla base del nostro essere Lions e il risultato positivo raggiunto anche quest’anno ci stimola a metterci subito al lavoro per organizzare la prossima edizione”.
I Lions Club che hanno sostenuto questa straordinaria esperienza umana ed educativa sono: nove della provincia di Reggio Emilia (Canossa Val d’Enza, Correggio “Antonio Allegri”, Fabbrico Rocca Falcona, Guastalla Ferrante Gonzaga, Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Regium Lepidi e Cispadana, Reggio Emilia La Guglia-Matilde di Canossa, Sant’Ilario d’Enza, Scandiano); tre della provincia di Parma (Parma Ducale, Colorno La Reggia, Parma Maria Luigia); uno della provincia di Bologna (Bologna “I Portici”); dieci della provincia di Ferrara (Ferrara Host, Codigoro, Bondeno, Santa Maria Maddalena Alto Polesine, Ferrara Europa, Poggio Renatico, Ferrara Estense, Malalbergo Lyda Borelli, Ferrara Diamanti, Ferrara Ercole I D’Este).
Tra i sostenitori anche l’Associazione culturale “Matilde di Canossa – Castello di Canossa, Castello di Rossena”.


