
I controlli eseguiti sul telefono cellulare del marocchino hanno generato dubbi circa la reale detenzione dello stupefacente. Sospetti provati dalle testimonianze di alcune persone con lui in contatto telefonico che hanno confermato ai Carabinieri come il giovane fosse in realtà uno spacciatore. Al termine degli accertamenti, quindi, e una volta proceduto al sequestro di quanto rinvenuto, il marocchino è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggiana in attesa del giudizio direttissimo previsto per questa mattina. Guai anche per la conducente dell’auto perché alla guida con patente scaduta e priva della copertura assicurativa del mezzo.


