
L’attività dei carabinieri del nucleo Ispettorato Lavoro, supportati dai carabinieri reggiani, risale all’altra mattina quando gli operanti, sulla scorta di una mirata attività informativa tesa a contrastare le fattispecie illecite correlate al lavoro nero e all’impiego di manodopera clandestina, effettuavano un controllo presso un cantiere edile della città. All’atto dell’ispezione i Carabinieri riscontravano l’impiego in nero di 2 lavoratori su 2 impiegati pari al 100% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Ai sensi delle attuali norme di legge, l’attività imprenditoriale veniva immediatamente sospesa dagli operanti che procedevano anche nei confronti dell’imprenditore con una multa pari a 5.600 euro. Ora la ripresa delle attività dipenderà dallo stesso imprenditore che dovrà regolarizzare i dipendenti impiegati in nero e pagare la multa. Nei guai è finito anche un 42enne reggiano committente dei lavori, che è stato denunciato alla Procura reggiana per non aver verificato, prima dell’affidamento dei lavori all’impresa esecutrice o lavoratore autonomo, l’idoneità tecnico – professionale, attraverso l’esistenza del documento unico di regolarità contributiva (DURC).


