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Modena: le iniziative per fare memoria a 80 anni dalle leggi razziali e dalla scomparsa di Formiggini





Percorsi con le scuole, intitolazione di largo Formiggini, Consiglio comunale, incontri con autori, mostre, un docufilm web documentario, teatro, e altro ancora.

Le iniziative per fare memoria a 80 anni dalle leggi razziali del 1938 e dal gesto estremo di Angelo Fortunato Formiggini, che per protesta si tolse la vita gettandosi dalla Ghirlandina, avranno un momento centrale giovedì 29 novembre, anniversario del tragico gesto, ma sono già incominciate e proseguiranno oltre fino al 2019.

Il programma è promosso dal Comune attraverso il Comitato per la storia e le memorie del 900, insieme con associazioni, UniMoRe, Istituto storico, Fondazione San Carlo e altri istituti culturali, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il contributo di Bper Banca per alcuni appuntamenti. Le iniziative sono state presentate venerdì 23 novembre in Municipio da Gianpietro Cavazza, vicesindaco di Modena e assessore a Cultura e Scuola; Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale; Antonio Finelli, presidente dell’Istituto storico; Giuliano Albarani, presidente della Fondazione San Carlo; Lorenzo Bertucelli, direttore del Dipartimento Studi linguistici e culturali UniMoRe.

Tutti gli appuntamenti sono raccolti sotto il titolo: “Una storia sbagliata. 80 anni dalla promulgazione delle Leggi Razziali fasciste e dal drammatico no di Angelo Fortunato Formiggini”. L’obiettivo, hanno ricordato i promotori, è fare memoria con linguaggi e forme espressive capaci di coinvolgere cittadini di età e formazioni diverse: ricordare in modo vivo, perché non si alimentino quei comportamenti e opinioni che sono stati preludio dei tragici avvenimenti del secolo scorso.

I prossimi appuntamenti in calendario prima del 29 novembre sono teatrali: lunedì 26 novembre alle 15 al Teatro Sacro Cuore va in scena “Dimenticanza. Riflessioni e storie a 80 anni dalle leggi razziali” di e con Giorgio Scaramuzzino: un incontro-spettacolo sul dramma vissuto dal popolo ebraico e sull’attualità dell’antisemitismo.

Si rivolge alle scuole, ma è a ingresso libero per tutti fino a esaurimento posti.  Mercoledì 28 novembre e venerdì 30 alle 21, con repliche sabato 1 dicembre alle 20 e domenica 2 alle 15.30, sul palco del Teatro Storchi arriva, a pagamento, “L’anima buona del Sezuan” di Bertold Brecht, produzione Ctb e Ert.

Nel giorno dell’anniversario del gesto di Formiggini, giovedì 29 novembre, le iniziative cominciano alle 10.30 all’Università in via S. Geminiano con il rettore Angelo O. Andrisano, il vicesindaco Gianpietro Cavazza e docenti dell’ateneo e dell’Alma mater per “A 80 anni dalle leggi razziali, il ruolo della Storia”.

Dalle 14, all’Aula c di piazza Sant’Eufemia si svolge invece il seminario “Le leggi antiebraiche del 1938 e il razzismo nell’Italia di oggi”. L’iniziativa è aperta a tutti.

Dalle 14.30 alle 19.30 in Sala passi perduti a Palazzo Comunale sarà disponibile la cartolina con annullo postale per Formiggini, in collaborazione con Poste Italiane

Alle 16.30 in piazza Torre si scopre la Targa per l’intitolazione del nuovo largo Formiggini e subito dopo, alle 16.45, nella Sala dei passi perduti si inaugura una mostra su di lui curata dall’Officina della storia della scuola Ferraris, con ricerche fatte dai ragazzi anche su documenti del Fondo Formiggini – Biblioteca Estense.

Alle 17, ha inizio il Consiglio comunale in ricordo di Formiggini a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, con interventi di Francesca Maletti, presidente del Consiglio, e Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena. L’Ensemble Musicantiere degli alunni delle Ferraris, accompagnati dagli insegnanti, eseguirà brani dalla tradizione ebraica e klezmer. Gli alunni del Cantiere di lettura delle Ferraris con Simone Maretti leggeranno, infine, scritti di Formiggini.

Alle 21 al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo, che organizza l’incontro insieme a Il Dondolo, Casa editrice digitale del Comune di Modena, con contributo di BPER Banca, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby racconta l’intellettuale modenese in “Chiedere scusa ad Angelo Fortunato Formiggini”.

Domenica 2 dicembre al Teatro San Carlo alle 21, si proietta per tutti il docufilm web “Una surreale normalità. Modena e l’Italia al tempo delle leggi antiebraiche”, a cura dell’Istituto storico, mentre il 6 dicembre alle 17.30 nell’Aula Magna delle scuole Marconi in largo Pucci si presenta il libro “Il Registro. La cacciata degli ebrei dallo Stato italiano nei protocolli della Corte dei Conti 1938-1943 (il Mulino 2018) insieme agli autori Giorgio Fabre e Annalisa Capristo, a cura di Anpi e Istituto Storico in accordo con la Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia

Le iniziative proseguono nel 2019 già a gennaio, quando il tema sarà al centro delle iniziative del Giorno della Memoria. Negli stessi giorni all’Accademia di scienze lettere e arti sarà in mostra una selezione di gride dei secoli XVII-XVIII con cui i duchi modenesi normarono la condizione giuridica degli ebrei residenti.

Da febbraio, invece, una mostra multimediale a cura delle Gallerie Estensi sarà dedicata a “Angelo Fortunato Formiggini: Leggere, Scrivere, Ridere”, con materiali dell’Archivio Formiggini della Biblioteca Estense.

 “Una surreale normalità”

“Una surreale normalità. Modena e l’Italia al tempo delle leggi antiebraiche” è il titolo del particolare documentario a cura dell’Istituto storico che si proietta domenica 2 dicembre alle 21 al Teatro San Carlo di Modena nell’ambito delle iniziative a 80 anni dalla promulgazione delle leggi cosiddette razziali e dal drammatico gesto con cui Angelo Fortunato Formiggini si tolse la vita per denunciare l’abominio. Il documentario, oltre che in forma tradizionale, è pensato e costruito per una piattaforma web originale, con sviluppo grafico, percorso multimediale e animazioni, con una forte valenza didattica perché approccia un linguaggio contemporaneo come quello della rete contaminandolo col linguaggio cinematografico. Ideazione, regia e montaggio sono di Federico Baracchi e Nico Guidetti, la progettazione e il coordinamento scientifico sono di Giulia Dodi

Il docufilm racconta come il 17 novembre 1938 la promulgazione dei provvedimenti per la difesa della razza sconvolse la vita degli ebrei italiani e sancì l’introduzione di una politica apertamente razzista dello Stato. Per i cittadini “di razza ebraica” iniziarono difficoltà e privazioni che culminarono nelle deportazioni, causando una lacerazione profonda, prolungatasi oltre la fine della guerra. Le vicende modenesi si intrecciano con quelle dell’Italia tratteggiando uno dei momenti nodali del Novecento. Il suicidio dell’editore modenese ed ebreo Angelo Fortunato Formiggini, che si getta dalla Ghirlandina il 29 novembre 1938, in aperta polemica col regime di Mussolini e i provvedimenti razziali, è l’episodio simbolo dello sgomento ma è anche l’occasione per riscoprire la produzione di un geniale uomo di cultura e il suo straordinario archivio, da lui stesso donato alla Biblioteca Estense di Modena, che lo conserva. Attraverso filmati dell’Istituto Luce e un apparato documentario articolato tratto dai principali archivi cittadini oltre che da fondi privati, la ricostruzione si sviluppa fino al culmine della persecuzione, con gli arresti e le deportazioni. La riflessione abbraccia anche il periodo successivo al termine della guerra mondiale, raccontando la difficile ripresa che l’Italia affronta e il complesso spostamento dei profughi ebrei, per molti dei quali Modena ha svolto un ruolo centrale a livello europeo. Il racconto si snoda, attraverso 10 capitoli, dal 1938 fino al dopoguerra e ai difficili anni del ritorno alla “normalità”.

Il web documentario è progettato e costruito per una piattaforma che consente anche di fruire singoli capitoli e visionare i documenti, che saranno scaricabili.

Il programma completo è sul sito internet (www.comune.modena.it/formiggini).