Home Cronaca Vandali al liceo classico Ariosto di Reggio Emilia, distrutte cinque finestre

Vandali al liceo classico Ariosto di Reggio Emilia, distrutte cinque finestre





Mattina di disagi, al liceo classico, dopo che alcuni vandali, nella notte, hanno distrutto
cinque finestre lanciando sassi dal parco Cervi, l’ex campo Tocci. Il danneggiamento è
stato scoperto questa mattina ed ha costretto la dirigente scolastica Rossella Crisafi a
trovare una nuova sistemazione a cinque classi per garantire comunque il regolare
svolgimento delle lezioni. Ben cinque le finestre, di aule del primo e del secondo piano,
distrutte dai vandali con sassi e pietre anche di grandi dimensioni.

La Provincia di Reggio ha subito predisposto la sostituzione dei vetri, che dovrebbe essere completata nel pomeriggio, così da garantire per domani il rientro delle classi nelle rispettive aule.
I danni ammontano ad almeno un migliaio di euro e la stessa dirigente Crisafi si è già
recata nella caserma dei carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. La speranza è
che le numerose telecamere presenti nella zona possano consentire di risalire agli autori della stupida bravata.

“Al di là del danno economico arrecato alla comunità e del disagio provocato ai ragazzi,
ridotto comunque al minimo grazie all’intervento della dirigente scolastica e
all’interessamento della consigliera provinciale Ilenia Malavasi, è comunque grave
questo troppo frequente ripetersi di atti di vandalismo nei confronti di beni pubblici che
si registrano un po’ in tutta la provincia: lo è ancora di più quando si prende di mira una scuola, che è il luogo deputato alla crescita e allo sviluppo delle competenze dei nostri giovani – commenta il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni –
Danneggiare una scuola o un parco frequentato da bambini significa violare una intera
comunità: da parte delle istituzioni, ma anche delle famiglie, deve pertanto essere
assicurato il massimo impegno perché il rispetto delle regole e dei valori di comunità
rimangano sempre al centro del nostro vivere insieme”.