
“Sulla lotta allo smog ci pare che da queste parti ci siano poche idee e tutte piuttosto confuse. Prima la (necessaria) marcia indietro sulla circolazione dei diesel euro 4, poi la pubblicazione di un bando per la sostituzione dei veicoli ecologici che migliora quello precedente, ma che concede agevolazioni che in molti casi riguardano veicoli difficilmente reperibili sul mercato e comunque estremamente costosi: avevamo chiesto l’estensione del beneficio anche ai diesel euro 6, ma il bando si limita a ibridi, elettrici, metano, gas e bifuel, sistemi di alimentazione poco diffusi sul mercato dei veicoli commerciali, in particolare quelli di categoria N2 oltre le sette tonnellate. Poi questa perla, che metterà in grande difficoltà i commercianti che con i propri esercizi lavorano nella zona a traffico limitato, e quelle categorie professionali che la domenica devono comunque muoversi. Tanto varrebbe chiudere i negozi e le attività per legge, allora”.
“L’inquinamento complessivo – continua la nota di CNA – dipende per circa un quarto da quello veicolare. Sul resto cosa facciamo? Ad esempio, in questi anni controlli sulle caldaie ne sono state fatti? Riteniamo che una manovra di questo senso possa avere qualche validità solo su larga scala, considerate le caratteristiche della pianura padana. Un blocco al traffico di questo tipo, su un’area fondamentalmente limitata come quella comunale, invece, sembra più uno spot che un provvedimento utile. Perché per essere davvero utile, una decisione deve essere condivisa. E questo non è certo il caso delle manovre antismog applicate sul nostro territorio”.


