
“Il percorso della Repubblica delle Nuove Italiane – ha detto l’assessora Natalia Maramotti – è stato un modo per apprezzare i principi fondamentali della Costituzione italiana. Attraverso buone pratiche, la Repubblica italiana favorisce e promuove la cultura, e le frequentatrici degli incontri di questo percorso hanno potuto farne esperienza, diventando, insieme ad Antonella De Nisco e Silvana Fontanelli, co-creatrici di opere che si possono collocare nel campo della creatività e, dunque, dell’arte. Dedicare poi queste opere a un luogo della sofferenza ma anche della rinascita significa compiere anche un gesto di gratitudine verso la comunità che accoglie”.
Dopo il disvelamento dell’opera, la cerimonia è proseguita con la distribuzione alle pazienti del reparto di Oncologia dei cuori di stoffa ‘Ricami…della vita’ dell’artista Silvana Fontanelli. Sono stati coinvolti i servizi e i reparti di: Chirurgia oncologica, Ematologia, Medicina oncologica, Oncologia Day Hospital, Ginecologia oncologica, Medicina Nucleare e Centro diagnostica senologica.
L’opera “Le tessere dell’incontro”, prodotta all’interno del laboratorio ‘Le tessere dell’incontro: la forza della condivisione e la magia della partecipazione’ condotto da Antonella De Nisco, è una finestra di tessere intrecciate e variopinte e di luci. “La finestra è aperta, senza confini immaginari, invita ad ammirare il paesaggio e i panorami proiettati davanti allo sguardo per stupirsi, sognare e sperare. “Le tessere” è un mosaico fragile ma forte grazie all’intreccio, alla condivisione e all’esserci insieme, unite armoniosamente di fronte alle prove della vita”.
I cuori di stoffa sono invece stati realizzati nell’ambito del laboratorio ‘Ricami…della vita: il visibile dell’anima, le meraviglie del ritrovarsi’: “sono cuori piccoli ma ricchi di significati. Cuori colorati, ricamati, impreziositi ma semplici. Cuori che pulsano di amori e di affetto, portano verso un universo magico. Verso un universo di cura, di solidarietà, di condivisione, di pazienza, di fragilità ma di coraggio e tenacia: verso l’universo femminile che non si arrende mai”.
Entrambi i laboratori fanno parte del percorso di socializzazione, inclusione sociale, partecipazione e incremento della competenza civica delle donne di origine non italiana: sono questi gli assi portanti del progetto ‘La Repubblica delle nuove italiane’, promosso dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito dell’accordo di Sicurezza urbana concluso con la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo del progetto – giunto alla sua seconda edizione – è offrire alle “nuove italiane” – ovvero a donne provenienti da paesi esteri – la possibilità di mettere a frutto le proprie potenzialità e risorse, nella convinzione che far sì che tutte e tutti si sentano parte di una democrazia, condividerne presupposti e obiettivi, sia un utile deterrente alla radicalizzazione in tutte le forme in cui si manifesta.


