
Con estrema violenza l’uomo ha colpito al viso con numerosi calci e pugni la vittima, da lui conosciuta, procurandole la rottura della maggior parte delle ossa maxillo-facciali. Lo stesso, dopo l’aggressione ha contattato il numero di emergenza 112NUE, riferendo di aver “ammazzato” la donna.
Il movente è riconducibile al probabile rifiuto della donna alle “avances” dell’arrestato. Nell’occasione, il fermato ha addotto come giustificazione un presunto furto del cellulare ad opera della vittima, che dalle prime indagini non trova alcun riscontro.
Al termine delle formalità di rito, d’intesa con la locale Procura della Repubblica, l’uomo è stato associato alla locale casa circondariale.


