
Conclusa la prima fase di studio, durante la quale i partner hanno principalmente lavorato per acquisire nuove conoscenze nel campo della riduzione delle emissioni di CO₂ legate ai trasporti – tra cui la composizione di un Registro di buone pratiche e l’organizzazione di eventi come peer review e visite studio, per valutare i punti di forza e di debolezza delle politiche attualmente in atto e per permettere ai partner coinvolti e ai rispettivi stakeholders di entrare maggiormente a contatto con le buone pratiche selezionate – partirà a breve la seconda fase di pianificazione delle azioni da mettere in campo.
Una volta terminate le ultime visite di studio, i diversi partner europei saranno coinvolti, da maggio a ottobre, nell’organizzazione degli Import workshop, un passaggio cruciale nel consolidamento del processo di apprendimento, che vedranno il coinvolgimento di esperti, al fine di aiutare gli stakeholder a importare le buone pratiche e a redigere i Rap, i Piani di Azione regionale. Quest’ultimi rappresentano infatti uno strumento molto importante per ogni partner, poiché saranno progettati nell’ottica di migliorare i propri strumenti politici, alcuni dei quali legati a fondi strutturali come il Fesr.
Delle attività che coinvolgeranno Reggio Emilia nei prossimi mesi si è discusso lo scorso 15 marzo, nel corso di una riunione che il servizio Mobilità e Progetti speciali ha organizzato con il Tucc, Tavolo unico di coordinamento del commercio che riunisce, sotto il coordinamento dell’assessorato al Commercio e Attività produttive e Città storica, le principali associazioni del settore: Confcommercio, Confesercenti, Cna, Lapam e Camera di Commercio. I delegati delle associazioni, coinvolti fin dall’inizio del progetto e che hanno attivamente partecipato a tutte le fasi iniziali e alle attività sia locali che a livello europeo, hanno discusso insieme all’Amministrazione comunale delle buone pratiche osservate all’estero e potenzialmente più interessanti per una loro applicazione sul territorio reggiano, dei risultati delle sessioni di monitoraggio effettuate lo scorso anno con visitatori ed operatori del centro storico, e di come il lavoro fatto nell’ambito del Tavolo di lavoro confluirà nel più ampio processo di partecipazione del Pums, il Piano urbano di Mobilità sostenibile, che proprio nei prossimi mesi vedrà il Comune confrontarsi con stakeholders e cittadinanza per disegnare la mobilità futura della città.
I risultati della riunione e le bozze dei Piani di azione saranno condivisi e discussi a livello europeo durante il prossimo Project meeting che si svolgerà ad Almada, in Portogallo, il 10 e l’11 aprile 2018. Resolve mira a finalizzare i piani entro la fine dell’anno, periodo in cui ciascuna regione coinvolta nel progetto organizzerà degli eventi pubblici, mentre Reggio Emilia e Manchester ospiteranno due masterclass per approfondire le conoscenze sulla gestione della mobilità legata al commercio.

Maggiori informazioni su: www.interregeurope.eu/resolve/


