
Il dato che emerge, secondo Impresa Donna, è l’incremento percentuale che queste hanno avuto sul territorio segnando un +0,8% nel 2017 sul 2016, e già provenienti da un biennio di crescita. Tra queste poi si evidenziano quelle under 35 – 1.434 nel modenese di cui 1.085 ditte individuali, ovvero quasi il 75% del totale – che, dopo il calo degli anni precedenti, nel 2017 hanno ripreso a crescere segnando anch’esse un +0,8% .
Quasi tutti poi guardando al dato complessivo, col segno più i principali settori di riferimento di Confesercenti, ovvero: servizi, alloggio e ristorazione e commercio: anche se quest’ultimo in lieve flessione. L’anno 2017 mostra andamenti diversi per le varie attività economiche: i settori più dinamici risultano i servizi alle imprese, con un incremento tendenziale nel numero delle attività imprenditoriali che operano in questo ambito, pari a +3,4%. Appena dietro i servizi alle persone (+3,3%, in cui spiccano servizi estetici, benessere e lavanderie), mentre un po’ più distanziati, ma sempre in crescita i servizi di alloggio e ristorazione (+1,6%): bar, ristoranti e alberghi. In lieve diminuzione come accennato le attività del commercio (-0,3%) anche se in questo ambito non sono poche le realtà che hanno intrapreso percorsi verso la digitalizzazione d’impresa in termini di promozione e vendita di prodotto.
Interessante invece il dato relativo al settore dell’innovazione e del digitale, in particolare la produzione dei servizi d’informazione, ma anche produzione di software e consulenza informatica. Un ambito che dal 2014 ha segnato un constante incremento di attività a conduzione femminile, per poi culminare con un +9,9% lo scorso anno, sul 2016. “Questo a riprova che anche in professioni storicamente caratterizzate dalla predominanza maschile, la quota femminile inizia a diventare rilevante. Le donne laureate pure in specializzazioni come ingegneria informatica sono in aumento, oltre al fatto che, l’imprenditoria femminile si connota sempre più per una formazione universitaria”.


