
Le rose rosse dal gambo lungo, fiore tipico da regalo per San Valentino, (tra le più famose quelle denominate Freedom, o Red Naomi, il cui prezzo si aggira mediamente intorno ai 7/8 euro), vengono da Colombia, Equador ed Olanda, le orchidee (30/35 euro) dall’Olanda, così come i tulipani e poi fresie, anemoni (15 euro) ed altri fiori dai mille colori e profumi da ogni parte del mondo. “I prezzi, rispetto allo scorso anno, risultano invariati – sostengono gli operatori Assofioristi – e la quantità e la qualità è abbondante, ma per evitare aumenti e raggiungere anche le fasce di innamorati di più giovane età, la soluzione è vendere fiori d’importazione. Il costo finale dei prodotti floreali, infatti, dipende dalla loro provenienza.”
“Il Made in Italy – riprende Assofioristi – soprattutto per quanto riguarda le rose, raggiunge punte di eccellenza in fatto di qualità, ma il costo per il riscaldamento delle serre durante l’inverno non è più sostenibile per le aziende ed il ricorso ai fiori d’importazione è inevitabile. Una seria politica di sostegno di questo straordinario comparto così come avviene in altri Paesi Europei, dove i costi energetici per le aziende florovivasitiche sono quasi nulli grazie al supporto dello Stato, permetterebbe anche al nostro Paese di avere una produzione annuale, creerebbe occupazione, abbatterebbe i costi dei prodotti e dimezzerebbe il costo finale che per le rose, ad esempio, potrebbe aggirarsi sui 3/4 euro.”
“In molte parti d’ Italia esistono importanti aziende che sono costrette visti i costi gestionali a ridurre la produzione o addirittura ad annullarla lasciando spazio, per accontentare i consumatori, ai prodotti d’importazione. La qualità della nostra produzione floreale non ha niente da invidiare a quelle di altri Paesi con grandi tradizioni in questo settore, la differenza sta solo nelle politiche attente e incentivanti che vengono realizzate altrove, mentre in Italia le imprese devono lottare per sopravvivere. Anche in questo comparto, come in tanti altri, occorrerebbe maggiore attenzione e misure capaci di mettere in condizione le nostre aziende di competere.”
“Senza contare poi che il settore subisce duri colpi dalla vendita irregolare e abusiva,gestita a volte in forma organizzata; a tal fine proprio in occasione della ricorrenza di San Valentino l’ associazione chiede ai Comuni e alle forze dell’ordine di effettuare una vigilanza più serrata per contrastare questi fenomeni”, conclude Assofioristi Modena


