
Bene quindi la Regione Emilia-Romagna che dopo il trasferimento del Tavolo dal livello provinciale a quello regionale si sta impegnando a fondo, proseguendo un lavoro avviato da tempo con il Tavolo provinciale sul comparto carni che per il nostro territorio rimane strategico, con una storia e una tradizione da salvaguardare.
Per questo chiediamo a tutte le imprese del settore di far fronte, con senso di responsabilità, alla ricollocazione dei lavoratori, contribuendo a risolvere una vertenza ogni giorno più tesa, compreso la Castelfrigo.
Il rispetto della legalità e della dignità del lavoro, e il futuro delle imprese, debbono essere riferimenti certi per tutti: i problemi sono gravi e complessi, ma una vertenza non può diventare un problema di ordine pubblico e conoscendo la qualità del nostro sistema, dovranno essere garantire le funzionalità e le prospettive del lavoro e dell’impresa.
La competitività delle imprese di questo distretto, fondamentale a livello non solo locale, non può prescindere dalla valorizzazione e dalla difesa complessiva della qualità e della continuità del lavoro, e le rappresentanze sindacali debbono svolgere una funzione di crescita di opportunità.
Come dichiarato già ad inizio gennaio, occorre superare il ricorso alle cooperative spurie, come la Provincia del resto sostiene da tempo.
Tutti hanno capito che così non si può andare avanti: le coop spurie o improprie che violano le regole e sfruttano i lavoratori vanno combattute perché la legalità e il valore del lavoro vengono prima di tutto, anche a tutela delle tante cooperative sane che fanno parte della storia sociale e civile del nostro territorio. E’ un impegno che chiediamo di fare proprio anche ai candidati alle prossime elezioni» conclude Gian Carlo Muzzarelli.


