
Il modello organizzativo è quello già in essere nella nostra Provincia, che vede la presenza di “equipaggi misti” con infermiere 118 e volontario soccorritore. Una sinergia importante, quella tra i professionisti sanitari ed il volontariato, che ha l’obiettivo di garantire la pronta risposta, l’efficacia dell’intervento e il collegamento con gli ospedali di riferimento.
Il progetto di sviluppo della Azienda USL di Modena dedicato alla rete dell’emergenza territoriale ha visto tagliare negli ultimi mesi diversi traguardi sull’Area Sud: l’attivazione delle elisuperfici notturne di Palagano e Pavullo, l’automedica con sede a Pavullo che si affianca a quella già presente a Vignola. Investimenti sul personale hanno inoltre permesso di attivare le due postazioni infermieristiche h24 a Montese e Zocca. Un infermiere in più sul territorio permette oggi di ottimizzare la rete di risorse a disposizione e rendere ancora più efficiente la risposta ai bisogni di assistenza dei cittadini in un settore cruciale come quello dell’emergenza-urgenza.


