
Dal 20% al 30% la scontistica applicata generalmente, in questi primi giorni, con punte fino al 50%, solo però in pochissimi casi. Non si parla al momento di aumenti – forse solo per qualcuno – ma di vendite stabili. Trend dichiarato dalla maggioranza degli intervistati circa il 70%. I rimanenti invece, hanno parlato di flessione degli affari, in taluni casi anche del 10%. La spesa media registrata, per l’acquisto dei capi d’abbigliamento si aggira, per il momento sui 110 euro: in linea con l’inizio delle vendite di fine stagione dell’inverno 2017. Un dato riscontrato nell’85% delle attività monitorate. Le restanti, fanno notare cali del 10-12%. Rispetto all’abbigliamento, forte la richiesta per quello da bambini di taglie maggiori – felpe, giacche, maglioni, camicie e pantaloni – da fare indossare ai piccoli la o le prossime stagioni invernali. Quindi calzature ed accessori (guanti-sciarpe) di stagione e capi spalla nell’ordine di giacconi e piumini, ma meno cappotti.
“La partenza è stata secondo le aspettative – dichiara Roberta Simoni Presidente Fismo-Confesercenti – ed in linea con i dati dello scorso anno. Registriamo comunque un discreto movimento delle vendite anche durante questi giorni infrasettimanali. Non mancano curiosità, interesse e richiesta d’informazioni sui capi. E ovviamente c’è chi resta in attesa di un incremento della scontistica applicata. Infine – conclude Fismo Modena – si riconferma appropriata la scelta del divieto di vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi.”


