
È un giudizio di soddisfazione quello che arriva da Paola Gazzolo, assessore alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri della riforma del settore.
“In caso di calamità, arriveranno risposte immediate: il Governo potrà dichiarare subito lo stato di emergenza- prosegue Gazzolo- a valle di una semplice valutazione speditiva assegnando le risorse per gli interventi più urgenti, da integrare una volta ultimata la ricognizione del danno”.
Raddoppia inoltre la durata dello stato di emergenza, fino a un anno prorogabile di un altro anno, e si amplia il campo d’azione della Protezione civile: oltre al ripristino del danno potrà comprendere la riduzione del rischio residuo e gli interventi strutturali di mitigazione, se in linea con la programmazione e la pianificazione.
“Si chiariscono i ruoli e la catena di comando e si afferma il principio di adeguatezza- precisa l’assessore-, per cui ogni funzione di Protezione civile deve essere svolta a livello dell’ambito territoriale ottimale ritenuto più adeguato, anche sovracomunale. È valorizzato il ruolo delle Regioni, che avranno a disposizione più risorse grazie al nuovo Fondo regionale di Protezione civile, così come quello del volontariato. Insomma – conclude Gazzolo– a fronte delle evidenti conseguenze del cambiamento climatico, che ci pongono di fronte a nuove sfide, ora abbiamo gli strumenti per rendere più forte, efficace ed efficiente l’azione della Protezione civile: una garanzia per tutto il Paese”.


