
C’è stato un sostanziale aumento di circa il 7% di idonei alla borsa di studio nella nostra regione, fatto che dovrebbe essere un orgoglio e che invece segna uno dei punti più bassi toccati dal diritto allo studio universitario in Emilia Romagna.
Il tutto aggravato dalla grave mancanza del Miur, che non ha ancora ripartito i fondi da destinare alle borse di studio per quest’anno!
Sono circa il 15% gli studenti che rischiano di rimanere senza borsa di studio per l’anno 2017/2018, che equivale a circa 3.000 studenti presenti nella nostra regione, una situazione nuova e che non possiamo assolutamente accettare.
In merito a tale quadro esprimiamo una posizione ferma: le borse di studio devono essere erogate al 100% degli studenti idonei. Innanzitutto, il Governo Italiano deve prendersi la responsabilità di garantire a questi studenti di poter continuare a perseguire i propri studi tramite lo stanziamento dei fondi necessari con la ripartizione del Fis, che chiediamo avvenga immediatamente. Pretendiamo che il Ministero ponga subito rimedio a questa situazione e consideri il diritto allo studio come priorità per il nostro paese.
Qualsiasi soluzione di ripiego proposta per noi è irricevibile, in quanto costituirebbe un pericoloso precedente.
Governo e Regione non possono esimersi dal garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti e a tutte le studentesse idonei, per adempiere e rispettare il dovere costituzionale di impegnarsi a rimuovere ogni ostacolo economico e sociale e di rendere effettivo il diritto allo studio attraverso tutte le forme che la Costituzione prevede.
In un paese in cui i laureati sono sempre meno, la disoccupazione giovanile rimane ancora troppo alta e tanti giovani non hanno l’opportunità di studiare, le istituzioni non possono rimanere indietro e noi ci impegneremo in tutti i luoghi affinché ciò non accada.
Come Unione degli Universitari ci siamo battuti anche in autunno sul tema del finanziamento strutturale a livello nazionale per le borse di studio e ciò ci dà riprova che la mobilitazione dovrà continuare affinché i diritti degli studenti non vengano calpestati.
(Udu-Unione degli Universitari Modena e Reggio Emilia)


