
«Sosteniamo gli impegni assunti dal governo scaturiti dal confronto sindacale perché abbiamo avuto risposte importanti su temi proposti dalla Cisl e dalle altre confederazioni – osserva Lasagni – Mi riferisco al ripristino del meccanismo del sistema di perequazione, riconoscimento del lavoro di cura, resa strutturale dell’ape social, separazione netta tra previdenza e assistenza anche per una corretta comparazione in sede europea, revisione del paniere, sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani, parificazione della tassazione tra pubblico e privato sulle prestazioni di previdenza complementare e revisione del meccanismo su aspettative di vita e requisiti di accesso pensionistico».
Per il segretario dei pensionati Cisl di Modena e Reggio sono provvedimenti che si vanno ad aggiungere ai contenuti dell’accordo del settembre 2016, raggiunto dopo un proficuo lavoro di contrattazione, grazie al quale il sindacato è riuscito ad aumentare ed estendere la platea dei beneficiari della 14 esima, a parificare la no tax area a quella dei lavoratori dipendenti, alla ricongiunzione gratuita dei contributi versati, all’ape impresa, all’individuazione dei lavori gravosi e altri interventi positivi.
«Sono state ottenute conquiste importanti dopo tanti anni in cui i pensionati erano solo vittime di tagli e penalizzazioni. È per questo che serve il confronto, anziché alzare inutili barricate – aggiunge Lasagni – Basta, perciò, con le dichiarazioni demagogiche di che dipinge i pensionati come i principali responsabili della disoccupazione giovanile. I veri colpevoli sono coloro che, non pagando le tasse o nascondendo i capitali all’estero, rubano il futuro di tutti, giovani e meno giovani. Per non parlare delle multinazionali che contrappongono il lavoro ai diritti dei cittadini. A questo proposito – conclude il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale – esprimiamo solidarietà ai dipendenti Amazon di Piacenza che la settimana scorsa hanno scioperato in occasione del Black Friday».


