
A raccontare come sono andate le cose è stato lo stesso Luca Pugnaghi, il protagonista, suo malgrado, dell’intera vicenda. “Ieri sera – spiega – verso le 18,15 stavo facendo rientro a casa mia, in via Begoli a Morano, dopo essere stato a lavorare. Quando con l’auto sono arrivato davanti a casa, i fari della macchina hanno puntato tre lupi che mi stavano sbranando il cane. Sul momento, la mia reazione d’istinto è stata quella di scendere immediatamente dalla vettura e di mettermi all’inseguimento dei lupi, nel tentativo di salvare il mio Beagle. Purtroppo – prosegue Pugnaghi – non c’è stato nulla da fare.
Mentre un lupo stava azzannando il mio cane, gli altri due hanno cominciato a ringhiarmi addosso per difendere il loro compagno. Ho inseguito quegli animali fino all’inizio del bosco che ho vicino a casa, poi quando mi sono reso conto che per il mio cane non c’era più nulla da fare, ho lasciato perdere. A mente fredda – dice Pugnaghi – mi rendo conto di avere fatto molto probabilmente qualche cosa che non andava fatto, cioè inseguire i lupi a mani nude, totalmente disarmato. Negli indumenti che indossavo, ho ancora dei loro peli. Il problema è che qui in zona siamo ormai all’esasperazione: per quanto mi riguarda, è già il secondo cane che, nel giro di qualche mese, mi viene sbranato dai lupi. Questo Beagle aveva 6 anni ed è sempre stato in casa o, al massimo, fuori dalla porta di casa. I lupi sono venuti a prenderselo proprio fuori dalla porta di casa. Ma io non sono il solo ad avere avuto questo tipo di danni: poco tempo fa un analogo episodio è avvenuto in un’azienda agricola vicino a casa mia, tra l’altro in pieno giorno. La sensazione a vivere qui – commenta Pugnaghi – è come quella di sapere che hai i ladri fuori dalla porta di casa, che possono venire a rubarti tutte le notti”.
Da parte sua, l’amministrazione comunale, in questi casi, raccomanda sempre di denunciare simili episodi alla Forestale di Montefiorino, competente anche per la zona di Prignano, e alla polizia municipale di Prignano.


