
Le altre mamme saranno accompagnate secondo un percorso personalizzato nella scelta del luogo più idoneo per il parto, l’Ospedale di Sassuolo per competenza territoriale o il Policlinico di Modena in caso di gravidanze complesse. A Pavullo continuerà ad essere garantita, anzi potenziata, l’assistenza nelle fasi pre e post-parto previste dal Percorso Nascita dell’Azienda USL di Modena.
“Abbiamo predisposto piani di protezione e accompagnamento per le donne, personalizzando il loro percorso nascita sin dalla fase pre-concezionale, quando possibile, e lungo tutta la gravidanza, utilizzando strumenti di geolocalizzazione per garantire la massima sicurezza” spiega Silvana Borsari, direttore dei Consultori familiari dell’Azienda USL di Modena e membro della Commissione nascita regionale.
Creazione di una vera e propria anagrafe delle gestanti, contatti telefonici di trimestre in trimestre e visite in ambulatorio, accompagnamento al parto con una nuova procedura ad hoc, ma non solo: “Ci saremo fino al puerperio, rendendo disponibile il sostegno dell’ostetrica che assisterà mamma e bimbo nelle prime settimane dopo il parto”. Dimissioni con presenza dell’ostetrica e dimissioni protette nelle gravidanze multiproblematiche, appuntamento già fissato con il pediatra per la prima visita, e assistenza ambulatoriale e domiciliare a tutte le puerpere del Distretto, con consulenze e incontri non solo pre ma anche post-parto. “Tutto questo – conclude – in un’ottica di una sempre maggiore integrazione tra ospedale e rete territoriale, personalizzazione e, sopra ogni cosa, massima sicurezza per mamme e bimbi”.


