
Una prima squadra di tecnici Arpae è intervenuta presso l’azienda per valutare la portata dell’evento e organizzare eventuali successive verifiche. Sul posto si è potuto constatare che, nonostante non vi fosse la presenza di fiamme, la combustione della biomassa produceva fumo che si diffondeva all’interno dell’impianto e nelle aree limitrofe.
L’incendio era già sotto controllo, ma le operazioni di apertura del cumulo (di circa 3.000 t), volte a fermare la combustione, dureranno probabilmente alcuni giorni.
Sebbene la dimensione del fenomeno si presentasse limitata, si è comunque deciso, in accordo con il Comune di Finale Emilia, di effettuare alcuni campionamenti degli inquinanti tipici della combustione nelle aree circostanti con strumentazione a lettura diretta e di predisporre inoltre monitoraggi di più lunga durata con campionatori passivi (24-48 ore), per seguire l’evoluzione dell’incendio fino alla sua risoluzione. Allo scopo, è stata quindi attivata una seconda squadra Arpae, specializzata in questo tipo di interventi e dotata dell’idonea strumentazione per effettuare i rilievi atmosferici.
Domani, mercoledì 27 settembre, saranno disponibili i primi risultati riferiti alle misure brevi, mentre per gli altri, che richiedono una successiva analisi di laboratorio, saranno necessari alcuni giorni.


