
Oltre che in prima persona, a raccontare la vicenda esistenziale di Jimmy Sullivan – personaggio uscito dall’immaginazione dell’autore, ma che a molti non potrà non ricordare le mitiche figure di calciatori ‘maledetti’ come George Best, Éric Cantona o Paul Gascoigne – sono anche interviste, articoli di giornale che un cronista raccoglie per realizzare un servizio televisivo.
Il giornalista incontra compagni di squadra, allenatori, amici d’infanzia, e ognuno racconta un episodio, uno spezzone della vita di Jimmy. C’è la bella Elizabeth con cui vive una storia intensa e distruttiva, primo passo del suo crollo, c’è l’infortunio che lo blocca per mesi e segna indelebilmente la sua carriera e la storia di Robert Iverson, un altro calciatore, che fa di tutto per riuscire a diventare un professionista ma che, per un amaro scherzo del destino, causa l’infortunio a Jimmy e viene abbandonato da tutti.
E poi c’è lui, Jimmy Sullivan, la sua quotidianità nell’isola natia in cui si è rifugiato, la vita scandita dalla bottiglia e dal sussidio di disoccupazione, la solitudine e i ricordi che, stimolati dal giornalista, riemergono e lo costringono a “confessarsi”, rinunciando a menzogne e scuse, per guardare in faccia la realtà.
Nato a Chiavari nel 1983, Nicola Cavagnaro ha studiato Filosofia all’Università di Genova e a Bergen (Norvegia). Giornalista, addetto stampa, telecronista sportivo, lavora all’ufficio stampa della Regione Liguria. Confessioni di un ubriacone dai piedi buoni è il mio primo romanzo.
Incontro a partecipazione libera e gratuita.
Per ulteriori informazioni consultare la pagina Facebook Mondadori Bookstore – CARPI.


