
Alle 20 il pubblico potrà assistere a La lupa “ha le labbra fresche e rosse, che vi mangiavano….” con l’attore Tony Contartese e Cristina Stefani, curatrice del Museo. Pubblicata nel 1880 e poi oggetto di una riduzione teatrale negli anni Novanta dell’Ottocento, “La Lupa” è tra le novelle veriste più note di Giovanni Verga, ispirata a un fatto di cronaca: l’omicidio di una contadina da parte del genero in seguito a un’incestuosa passione amorosa. Protagonista del breve racconto ambientato in Sicilia nelle campagne aride e afose intorno all’Etna è gnà Pina, una donna dal forte temperamento, con un’intensa carica erotica che la spinge a cercare di sedurre Nanni. Per potergli stare vicino e soddisfare il suo desiderio, costringe la figlia Maricchia, brava ragazza, a sposarlo. L’epilogo sarà tragico.
Negli anni ’10 Graziosi si ispirò al racconto per delineare “La lupa”, considerata una delle sue opere più rappresentative, esposta alla Biennale di Venezia del 1912 e acquistata nella versione in marmo dal Ministero della Pubblica Istruzione per la Galleria d’Arte Moderna di Roma, dove tutt’oggi è conservata.
Sabato sera alla lettura della novella di Tony Contartese seguirà un breve approfondimento per concludere con una cena di specialità siciliane. Partecipare alla cena costa 25 euro (prenotazioni: Modena Catering, t. 338 7514075).
“Sogni di mezza estate”, è la rassegna dei Musei civici che fra incontri, cene e spettacoli è dedicata alla tradizione popolare, tra arte e sapori da gustare insieme (www.museicivici.modena.it). Su Facebook e Instagram museicivicimodena.


