
In particolare, sono state sequestrate 4 autorimesse, 1 auto di lusso e 1 società operante nel settore edile con sede a Mirandola, fittiziamente intestate alla figlia del medesimo imprenditore (“proposto”), del valore di oltre 125.000 euro.
Il presente provvedimento, disposto dal Tribunale di Modena, costituisce estensione dei sequestri già eseguiti il 15 giugno scorso dal G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità
Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, all’esito di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, condotte ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, su delega della Procura della Repubblica di Modena, nella persona del Sostituto Procuratore Claudia Ferretti, e va ad aggiungersi al valore dei cespiti già sottoposti a vincolo dalle stesse Fiamme Gialle (per un importo complessivo di quasi 2 milioni di euro), risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dallo stesso “proposto” e dal suo nucleo familiare.
L’odierna operazione costituisce ulteriore prova della costante ed efficace opera di aggressione, da parte della Guardia di Finanza, alle ricchezze illecite degli esponenti collegati alla criminalità organizzata.


