
È stata così data esecuzione all’espulsione, alternativa alla detenzione, disposta dal Magistrato di Sorveglianza, ai sensi dell’art. 16 comma 5 del D.Lgs. 286/98.
L’albanese, nel corso della sua permanenza in Italia, si è reso responsabile dei reati di possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi, di falsa attestazione o dichiarazione a P.U. sull’identità, di uso di atto falso, di violazione privata, di resistenza a P.U., di spaccio di sostanze stupefacenti e di ricettazione.
L’uomo è stato, altresì, denunciato per aver violato le norme sull’immigrazione clandestina, essendo rientrato in Italia a seguito di provvedimento di espulsione.


