
“La Giunta – ha ricordato l’assessora – è sempre stata sensibile alle problematiche poste nell’interrogazione, che ci dà occasione di affrontare nuovamente in Consiglio il tema della liberalizzazioni con particolare riferimento alle aperture festive, anche al fine di promuovere una azione di impulso verso il Parlamento. Guardiamo al commercio cercando strategie per andare nel futuro con equilibrio, salvaguardando quanto più possibile sia i dipendenti delle grandi strutture di vendita che i lavoratori dei negozi a gestione familiare o con poco personale, categorie che si trovano in difficoltà a seguito del percorso di liberalizzazione del commercio”.
Ferrari ha comunque evidenziato come da anni i Comuni non abbiano più alcuna competenza di regolamentazione delle aperture festive nel commercio, che è materia nazionale. Anche se a Modena nel 2015 e 2016, i rappresentanti della grande distribuzione in città avevano condiviso e sottoscritto su impulso del Comune un codice per concordare e garantire 10 chiusure festive. “Alla riproposta del codice per il 2017-2018 – ha ricordato l’assessora – Esselunga ha però comunicato che sarebbe stata disposta a impegnarsi solo su sei date, e per questo non è stato possibile sottoscrivere un nuovo accordo”.
Sulla base degli esiti del confronto estesi anche al tavolo dell’Economia, ha aggiunto Ferrari, l’Amministrazione, sentiti sindacati e associazioni, promuoverà una riflessione sugli effetti delle liberalizzazioni nel lungo periodo, in riferimento a un’analisi di qualità e competitività delle rete commerciale modenese.
“Sapevamo che Modena sul tema era abbastanza avanti, come dimostra l’accordo – ha detto in sede di replica il consigliere Bussetti -. Il territorio ha ancora una buona sensibilità. Mi fa piacere sapere che il tema è alla vostra attenzione. Invito a rimettere sul tavolo anche il tema delle domeniche che hanno una valenza sociale importante. Riteniamo anche noi che il tema debba essere portato all’attenzione del Parlamento perché gli effetti della norma non sono stati quelli previsti”.


