
Nel parco macchine adibite al trasporto del sangue e agli spostamenti entrano 2 furgoni Opel Combo a metano, una Opel Zafira a metano, una Opel Astra diesel e una Opel Corsa a GPL, portando così ad un totale di 10 il numero di mezzi oggi in dotazione all’Avis modenese. Delle nuove poltrone, 12 sono andate a sostituire le precedenti ormai obsolete nella sede di Modena, mentre una è stata destinata alla sede di Vignola. Il finanziamento della Fondazione ammonta a 90 mila euro su un investimento complessivo di 127 mila euro.

Anche grazie a questo supporto l’Avis ha potuto rispondere alla generosità dei quasi 30 mila donatori della provincia con un servizio adeguato che l’ha portata nel 2016 a raccogliere più di 52 mila donazioni, quasi il 30 per cento del totale regionale. I primi cinque mesi del 2017 confermano sostanzialmente l’andamento di fine 2016, con un aumento del 2,77 per cento di sangue intero raccolto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e un lieve calo per plasma e aferesi (rispettivamente – 4,68 e – 3, 01). In previsione dell’estate, da sempre periodo “critico” per la raccolta di sangue, anche nel corso dell’inaugurazione i dirigenti Avis hanno ribadito l’importanza di effettuare regolarmente la donazione prima o dopo il periodo dalle vacanze.

Anche il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Paolo Cavicchioli ha voluto ringraziare il volontari dell’Avis in quanto “espressione della generosità di un territorio e del suo ricco capitale sociale”. Il sostegno all’attività dell’Avis, così come gli investimenti per l’angiografo di Baggiovara e l’acceleratore lineare del Policlinico – ha precisato Cavicchioli – “sono il riconoscimento di una progettualità di sistema, l’unica in grado di dare risposta alle sfide che abbiamo di fronte”.
Anche il presidente regionale dell’Avis Maurizio Pirazzoli ha sottolineato l’importanza di “fare sistema” contribuendo in questo modo al rafforzamento della “coesione sociale”. “In una società che costruisce muri – ha di chiarato Pirazzoli – i volontari danno una picconata a quei muri, operano gratuitamente per superare le barriere e garantire il diritto alla salute delle persone, senza alcuna distinzione”.


