
La cronaca sportiva parla di un confronto altamente tirato, spettacolare e ricco di colpi di scena, tutti fattori che hanno portato a conoscere il vincitore solo con le due ultime prove speciali disputate.
Il primo spunto, ieri sera, era stato per il reggiano Roberto Vellani, poi tradito dalla frizione della sua Peugeot 208 T16 R5 nel trasferimento che portava al secondo impegno cronometrato. Classifica poi presa in consegna dal suo conterraneo Luciano D’Arcio, al debutto con una Ford Fiesta R5, ma leadership tenuta per una sola prova, in quanto durante la terza “piesse” una “toccata” al posteriore lo ha fermato con il retrotreno piegato. Vellani era poi riuscito a ripartire stamane con ben 6’ di penalità, ma un incidente lo ha tolto definitivamente di scena nel corso della quinta prova.

Rossi ha piazzato il classico “colpo di reni” sulla chrono di chiusura staccando il rivale di 6”8 chiudendo quindi la partita con il vantaggio totale di 7”8 sotto la bandiera a scacchi, posta a Maranello. Meritevole di elogio Tosi, portacolori Movisport, messosi ad inseguire i vertici assoluti sin dal primo via con grande lucidità e senza commettere errori, confermandosi pilota dal valore cristallino.

Fuori dal podio, quarti, Zanni-Casari, con una datata ma efficace Renault Clio Williams, anche in questo caso condotta bene nei quartieri alti della classifica con una certa agilità, mentre la top five è completata da Balugani-Malvolti, su una vettura analoga, anche loro meritevoli di plauso con una spettacolare progressione finale.
Sesta posizione finale per Cappi-Scorcioni e la loro Mitsubishi Lancer Evolution, con la quale hanno vinto il Gruppo N, un successo meritato anche con brivido, per una foratura sofferta durante la sesta prova speciale. Meritevole di attenzione la settima posizione finale dei giovani Grani-Lombardi, con una piccola Peugeot 106 rally e, sempre in tema di ottime performance, si è segnalata quella del rientrante dopo diverse stagioni di pausa Pier Verbilli, decimo assoluto e secondo del Gruppo N, con una Renault Clio RS, sulla quale era affiancato dal fedele e suo storico copilota Andrea Albertini.
Tra le vetture storiche successo in sicurezza della Ford Sierra Cosworth di Gilli-Giorgio, con 26”7 su Luise-Handel e la loro Fiat Ritmo Abarth 130, mentre la terza posizione è stata fatta propria da Bottoni-Ramacciotti (Opel Kadett GT/E), approfittando del ritiro nel finale di Baghin-Dal Dosso (Alfa Romeo Alfetta GT).
Il rally è andato in archivio con la soddisfazione di un aver proposto un grande momento di sport e con il significativo il sostegno ricevuto dalle Amministrazioni del territorio. I Comuni di Serramazzoni, Sassuolo, Prignano sulla Secchia e Maranello hanno affiancato con forza e passione l’organizzazione, concertandosi anche con un gruppo di appassionati locali. E’ stato lo stimolo giusto per tornare ai fasti di un tempo oltre che per dare impulso all’immagine ed alla comunicazione dei caratteri e delle bellezze dei luoghi che la gara attraversa.
CLASSIFICA FINALE TOP TEN: 1. Rossi-Zanella (Ford Fiesta R5) in 49’45”9; 2. Tosi-Del Barba (Renault Clio R3C) a 7”8; 3. Beggi-Alicervi (Renault Clio S1600) a 23”9; 4. Zanni-Casari (Renault Clio Williams) a 1’10”7; 5. Balugani-Malvolti a 1’19”7; 6. Cappi-Scorcioni (Mitsubishi Lancer Evolution) a 1’30”6; 7. Grani-Lombardi (Peugeot 106 Rally) a 1’55”1; 8. Turrini-Bucciarelli (Citroen C2) a 2’11”5; 9. Giorgini-Prete (Peugeot 208 R2) a 2’12”7; 10. Verbilli-Albertini (Renault Clio RS) a 2’38”7.
Foto: ROSSI-ZANELLA, i vincitori, TOSI-DEL BARBA, secondi assoluti e BEGGI-ALICERVI, terzi classificati (FOTO SPORT)



