
La rete idrica gestita da Hera sulla montagna modenese si estende per oltre 2.300 km, che verranno monitorati grazie all’impego di personale specializzato. Una soluzione resa possibile dalla presenza delle numerose sottoreti che compongono il sistema idrico nel suo complesso e da un sofisticato sistema di monitoraggio e telecontrollo.
In questo modo, attraverso uno studio dei consumi in aree relativamente piccole, gli addetti Hera saranno in grado di determinare la presenza di fuoriuscite anomale, localizzandone la posizione.
Si tratta di un intervento che “in piccolo” anche gli utenti – cittadini e imprese – possono e dovrebbero mettere in atto: è infatti sufficiente assicurarsi di chiudere tutti i rubinetti presenti in casa o in azienda e verificare che il contatore sia fermo. In caso contrario è invece opportuno contattare un idraulico per tutte le verifiche del caso. Hera offre a tutti i propri clienti, tramite il fondo-fughe, una garanzia di rimborso dei consumi causati da perdite accidentali ma tenere monitorati i propri consumi idrici è una buona prassi per salvaguardare una risorsa vitale come l’acqua.
La situazione metereologica dell’ultimo anno, caratterizzata da scarse precipitazioni, renderà necessario utilizzare l’acqua con la massima efficienza possibile, sia per quanto riguarda la gestione della rete sia per quanto riguarda i consumi domestici.


