
Il cittadino straniero dal 10 aprile scorso era sottoposto ad attività di analisi da parte del Nucleo Investigativo centrale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero di Giustizia inerente al rischio proselitismo e radicalizzazione violenta di matrice confessionale islamista, in quanto dopo avere appreso dell’attacco terroristico di Stoccolma aveva festeggiato e inneggiato alla strage.