
I poliziotti italiani attendono il riordino dal 1995. “Siamo riusciti, con la nostra battaglia, ad avere la disponibilità di poco meno di un miliardo di euro – spiega Tissone -. La riforma che è stata partorita, invece, non valorizza come si dovrebbe il merito e la professionalità, soprattutto nella fase transitoria, e non risolve i problemi storici di disallineamento tra polizia e altre forze dell’ordine, di mancati concorsi interni e di mancate progressioni di carriera”.
L’appuntamento di oggi rappresenta per il Silp Cgil solo “la prima di una serie di iniziative che porteremo avanti per sensibilizzare soprattutto la nostra amministrazione, e tramite essa il governo”. Anche perché a breve, conclude il segretario generale, “si aprirà un’altra partita, non meno decisiva: quella del rinnovo contrattuale, atteso dalle lavoratrici e dai lavoratori in divisa da ben otto anni”.


