
Tra l’altro, la discussione di questi ultimi giorni rischia di assumere toni surreali. Non si comprende come, alla vigilia di un referendum così fortemente voluto, sia ipotizzabile tornare a parlare di ennesime e ulteriori modifiche dello strumento dei voucher -spiega Scanavino- visto che in agricoltura quei pochi che ancora lo utilizzano, possono farlo solo con riferimento a giovani studenti e pensionati per lavori occasionali.
La Cia ritiene inutile, a questo punto, l’ennesimo esercizio di intervento legislativo che andrebbe soltanto a introdurre nuove limitazioni o adempimenti. Il referendum faccia il suo corso ma -conclude Scanavino- si rimettano al centro del tavolo politico le azioni strategiche per lo sviluppo dell’impresa e di chi vi lavora.


