
Quattro le parole individuate per illustrare le finalità dell’Osservatorio: monitorare, comprendere, valutare, orientare. Tre, invece, i distinti ambiti di attività previsti in questa fase: monitorare lo stato dei siti Unesco italiani attraverso la sistematizzazione di informazioni e dati di base, già noti e disponibili, relativi alla descrizione di ciascun sito, allo stato di conservazione e alla sua attività; rilevare e valutare gli impatti delle strategie e delle azioni poste in essere ai diversi livelli; realizzare e promuovere iniziative e studi su tematiche legate all’attuazione della Convenzione per la protezione del Patrimonio mondiale culturale e naturale dell’Umanità, siglata a Parigi nel 1972.
Per il Sito Unesco di Modena l’attrattività turistica del complesso monumentale è cresciuta notevolmente anche grazie all’apertura della Ghirlandina tutto l’anno con nuovi orari (36.500 visitatori da gennaio a metà ottobre 2016), all’istituzione del biglietto unico (oltre 2.500 venduti nello stesso periodo) per Musei del Duomo, Ghirlandina e Palazzo Comunale, e alla riqualificazione del bookshop dei Musei del Duomo (oltre seimila visitatori da gennaio a metà ottobre 2016), cui seguiranno il prossimo anno la riqualificazione dell’ingresso della torre civica e del cortile giardino di vicolo Lanfranco come area di sosta per gruppi.


