
La formazione è composta da Lorenza Borrani (violino), Ursina Braun (violoncello), Miriam Caldarini (clarinetto), Michele Fattori, (fagotto), Timoti Fregni (violino), Simone Jandl (viola), Antonio Lagares Abeal (corno) e Antonio Mercurio, (contrabbasso).
Otto musicisti invece della formazione completa come nelle precedenti esibizioni a Concordia, ma lo stesso identico modo di intendere e studiare ed eseguire la musica: una condivisione profonda del brano, uno studio e una decisione collettiva per l’interpretazione e l’esecuzione di un’unica opera.
È questa la più profonda originalità della Spira Mirabilius: il pensiero collettivo che si fa interpretazione, e la mancanza del direttore nella formazione sinfonica è solamente l’aspetto più immediatamente visibile. D’altra parte, il nome non è scelto a caso: la Spira Mirabilis è una particolare forma di spirale, le cui dimensioni aumentano ad ogni voluta, mantenendo però sempre la stessa forma. Insomma: la Spira è un concetto, un “principio” che esiste uguale a se stesso a prescindere dal numero dei componenti.


