
Ci è stato spiegato in maggioranza che la fase che sta vivendo Cerform è passeggera, solo finanziaria, causata dal ritardo di alcuni finanziamenti, insomma niente di preoccupante, ma senza una base né un futuro. E anche a livello di risanamento, 15mila euro di contributo su 300mila di perdita sembrano un cerotto su una gamba di legno.
E’ impossibile comprendere realmente le ragioni della crisi di Cerform: opera quasi in monopolio in un settore come quello ceramico che nonostante la crisi, continua a fare formazione ad ogni livello, sia finanziata che a pagamento. Cerform non dovrebbe essere in perdita, mi auguro che presto la dirigenza presenti un piano di rilancio gestionale ed organizzativo serio e finalmente orientato al mercato; ferie permettendo naturalmente.
Mi auspico che la maggioranza si confronti di nuovo sulla gestione e su questo specifico caso.
(Gino Venturelli, Consigliere Comunale Partito Democratico)


