
«Lascia un po’ perplessi pensare come la fortuna turistica di Maranello, fortemente legata alla Ferrari (basti pensare alla “Notte Rossa” in programma proprio per questo sabato), venga in parte osteggiata da regolamenti comunali. Ora, capiamo la necessità di garantire l’ordine pubblico, con la moderazione della velocità in un centro urbano e le previsioni sui tracciati da seguire – dicono Bargi e Romani – ma limitare la pubblicità, va a ledere il principio di sana concorrenza tra gli operatori del settore. E’ auspicabile – dicono dalla Lega Nord – una soluzione che metta d’accordo le parti (noleggiatori, turisti e amministrazione comunale) piuttosto che escludere qualcuno a priori. Anche perché sembra paradossale che una realtà come Maranello, che deve gran parte della sua fortuna al “Cavallino” voglia penalizzare proprio una delle attrattive turistiche più gettonate, invece di regolamentarla con un pizzico di buon senso».


