
Ieri mattina, poco dopo le 8,30, dopo un lungo pedinamento, nel quale il sospetto ha spesso attuato manovre evasive alle quali i Carabinieri non hanno “abboccato”, l’attività investigativa portava a fermare il 40enne alla guida della sua Audi A3 in Via Lugo del comune di Baiso. Terminate le procedure di identificazione i Carabinieri davano corso alla perquisizione personale che dava esito negativo contrariamente all’ispezione eseguita all’interno dell’autovettura ove i militari rinvenivano un panetto di hascisc, del peso di mezzo chilo e 20 grammi di cocaina, tutto sottoposto a sequestro unitamente al cellulare in uso al 40enne.
Dalla strada alla sua abitazione di Prignano sulla Secchia il passo è stato breve e dove oltre alla moglie del 40enne veniva rintracciato anche il fratello 30enne. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire all’interno di un armadio, nascosto tra gli abiti, un ulteriore ingente quantitativo di droga costituito da circa 8 chili di hascisc e oltre un etto di cocaina. Alla luce di quanto accertato i due fratelli venivano tratti in arresto in ordine al reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per poi, al termine delle formalità di rito, essere condotti in carcere aa disposizione della Procura reggiana.
Stessa accusa per la 29enne moglie del 40enne la quale tuttavia, al fine di consentirle di accudire il figlio in tenera età, veniva denunciata in stato di libertà. I due arresti sono lo step successivo di analoga attività antidroga condotta sempre dai carabinieri del Nucleo operativo di Castelnovo Monti e le Stazioni di Castellarano e Toano che la scorsa settimana avevano arrestato un insospettabile commerciante reggiano che veniva trovato in possesso di circa mezzo chilo di hascisc ed una decina di grammi di cocaina sequestratigli unitamente alla somma di oltre 35.000 euro ritenuta dai Carabinieri provento dell’illecita attività. L’odierna attività antidroga condotta dai Carabinieri di Castelnovo Monti ha portato a togliere dal mercato un’ingente partita di droga che al dettaglio avrebbe fruttato non meno di 150.000 euro.


