
Durante le conferenze, accompagnate da materiale video e audio, sono previste anche dimostrazioni pratiche. A concludere gli appuntamenti, dal 12 al 28 novembre, l’esposizione “Kimi Ga Yo. Mostra di artisti giapponesi tra tradizione e mutamento”, con la partecipazione di artisti che parleranno dei maestri dell’arte contemporanea giapponese, un incontro dedicato all’epopea delle macchine giapponesi tra design e aneddoti e un concerto di musica tradizionale ad opera di musicisti nipponici. Tradizione e mutamento sono i due elementi chiave del ciclo di incontri: elementi presenti nell’architettura del Mabic, con richiami alla tradizione rivisitata in chiave moderna (lo sviluppo orizzontale, la divisione degli spazi, il valore della luce, la presenza dell’acqua rievocano il messaggio stilistico giapponese), ma anche nelle stesse parole “Kimi Ga Yo”, l’inno nazionale nipponico, il cui testo descrive pienamente il contrasto tra tradizione e modernità del Giappone. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano ed è inserita nel programma ufficiale degli eventi per i 150 anni a cura dell’Ambasciata del Giappone in Italia.


