
“Dopo quello Cardiologico e cardiochirurgico– spiega il direttore generale Mario Cavalli – prende così forma un secondo polo nel quale si articolerà il futuro del Sant’Orsola, quello dedicato ai Trapianti e alle chirurgie, che si concentrerà nel padiglione 5. Qui saranno utilizzate le due piastre operatorie inaugurate nel 2011 e anche le tecnologie robotiche, presenti dal 2014. Si tratta di investimenti importanti che delineano un Policlinico capace di offrire ai nostri cittadini percorsi di cura specializzati, per affrontare nel modo più efficace anche le situazioni più complesse”.
Nei giorni scorsi sono state trasferite nel contesto dei due blocchi operatori del padiglione 5 le attività di chirurgia maxillo-facciale, plastica, otorinolaringoiatrica e ginecologia oncologica. Da oggi arriveranno alla piastra B del padiglione 5 le attività di chirurgia epatica e delle vie biliari e trapianti provenienti dal blocco operatorio del padiglione 25, insieme alle degenze delle Unità operative di Chirurgia generale e Trapianti, Medicina Interna per il trattamento delle gravi insufficienze d’organo e alla Terapia intensiva dei trapianti. Le attività ambulatoriali e di day hospital non subiranno invece variazioni.


