
“Questa scelta è la dimostrazione della volontà di affrontare a viso aperto e con la massima responsabilità la discussione sul tema delle infiltrazioni malavitose nel nostro territorio – spiega il sottosegretario della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna Andrea Rossi – L’inchiesta Aemilia ha visto un imponente lavoro da parte delle forze inquirenti e ha reso consapevole la comunità emiliano-romagnola di non essere immune da questi fenomeni. Attraverso questo sostegno vogliamo manifestare il nostro impegno costante nell’affermare i principi di legalità sui quali fondiamo il nostro operato come rappresentanti delle pubbliche istituzioni”.
“Un impegno espresso fin dal 2010 – aggiunge Rossi – con la richiesta della Regione di insediare la DIA in Emilia-Romagna, e successivamente con le iniziative di controllo e di verifica attuate nel corso della ricostruzione post-terremoto e con la realizzazione del Testo unico della legalità, oltre che con le iniziative di sensibilizzazione e promozione della cultura contro le mafie. Tutto questo – conclude il sottosegretario – rappresenta il nostro impegno politico per rispondere con consapevolezza e serietà a questa importante emergenza sul nostro territorio”.


