Home Modena A Villa Sorra Pasolini e “Il volto nascosto della luna”

A Villa Sorra Pasolini e “Il volto nascosto della luna”





PasoliniVSorraPhMGli attori Donatella Allegro e Lino Guanciale, del gruppo del progetto Ert “Carissimi Padri… Almanacchi della ‘Grande Pace’ (1900-1915)”, domenica 1 novembre alle 15.30 a Villa Sorra presteranno voce e corpo a letture tratte da scritti di Pier Paolo Pasolini, che nella dimora nelle campagne di Castelfranco girò alcune scene del suo ultimo film “Salò e le 120 giornate di Sodoma”. Proprio dalla sceneggiatura di quel discusso film, ma anche da quella di “La ricotta” sono tratti alcuni dei brani che saranno letti in chiave teatrale. Altri scritti protagonisti del pomeriggio di letture pasoliniane sono scelti da “Lettere luterane”, dalle tragedie “Calderón”, “Porcile” e “Bestia da stile”, oltre che dal “Manifesto per un nuovo teatro”.

A fare da cornice all’iniziativa, intitolata “Il volto nascosto della luna: Pasolini nel nostro presente” sarà il luogo che oggi ospita, tra saloni, limonaia e giardino, una fotoinstallazione multipla dedicata agli ultimi set del regista, poeta e intellettuale. Ma è il teatro al cuore della nuova proposta, quel teatro che, spiegano gli organizzatori, “fin dai suoi albori, è il luogo in cui la polis si ri-conosce, riflette sui propri traumi e i propri squilibri e si sforza di progettare il proprio futuro. Ben lo sapeva PPP, alfiere indomito di un ‘nuovo teatro’ di parola, etimologicamente politico, pensato come moderno ‘rito culturale’. Proprio per questo è significativo ricordare Pasolini a quarant’anni dal suo assassinio. Un tuffo nei frammenti esplosi dell’opera e della figura tragica, saggistica e cinematografica dello ‘scrittore corsaro’ per guardarsi allo specchio e soffermarsi sui tratti che il passato prossimo ha nascosto nella nostra contemporaneità”

Domenica 1 novembre nel pomeriggio di Villa Sorra Donatella Allegro e Lino Guanciale proporranno una selezione dei frammenti di un’epoca recente, che portano i segni delle lacerazioni e degli strappi che hanno caratterizzato il secondo Novecento. Contestualmente alla lettura, sarà possibile visitare il progetto espositivo inaugurato lo scorso 30 agosto, realizzato nel 40esimo anniversario della morte di Pasolini commemorata dalla Regione Emilia – Romagna e dalla Cineteca di Bologna. E proprio la Fondazione Cineteca di Bologna ne è la promotrice, con il Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pisolini e l’associazione per Villa Sorra – patrocinata dai comuni attuali proprietari della Villa: il Comune di Modena, e quelli di Castelfranco Emilia, Nonantola e S. Cesario – con la collaborazione di Cinemazero di Pordenone che ha messo a disposizione le immagini del fondo Bachmann-Beer. L’esposizione si compone di dieci sagome collocate proprio dove erano state scattate le foto di Deborah Beer durante le riprese di “Salò e le 120 giornate di Sodoma”: c’è il regista seduto su una panchina a riflettere, o intento a dare indicazioni davanti alla facciata della villa; ci sono gruppi di ragazzi a cui Pasolini spiega cosa devono fare, e maturi attori in posa nella Limonaia.

Il progetto espositivo è a cura di Fausto Ferri, con il supporto organizzativo di Giuseppe Modena. Le fotografie da cui sono state tratte le sagome in scala reale sono di Deborah Beer, mentre le immagini che compongono la pubblicazione – catalogo sono di Massimo Trenti.