Home Formigine Comune Formigine, Gherardi (PD): “Un bilancio sano e trasparente”

Comune Formigine, Gherardi (PD): “Un bilancio sano e trasparente”





Verrà presentato giovedì sera in Consiglio comunale, a Formigine, il nuovo Documento Unico di Programmazione del Comune. Si tratta di un documento che presto sarà pubblicato sul sito e consentirà a tutti i cittadini di monitorare in modo chiaro e trasparente l’attività dell’Amministrazione: obiettivi, risorse disponibili e risultati. Anche il Partito democratico di Formigine, in accordo con l’Amministrazione, ribadisce la necessità di continuare a garantire la trasparenza e la sicurezza del bilancio come priorità e vincolo rispetto ad altre, pur rilevanti, scelte politiche. “Il bilancio di un’Amministrazione comunale – spiega il consigliere comunale del Pd Francesco Gherardi, presidente della Commissione Bilancio – è forse uno degli aspetti più connessi all’idea che si possiede della comunità locale: si tratta dello strumento attraverso il quale sono gestiti i beni e i servizi di tutti e per tutti”. Dal Documento Unico emergono alcuni numeri che attestano i risultati raggiunti. “Nonostante i 6,8 milioni di euro in meno trasferiti dallo Stato al Comune – continua Gherardi – nel periodo 2009/2015 i conti dell’Amministrazione sono stati gestiti in modo molto attento riducendo le spese attraverso costanti riorganizzazioni, svincolando il bilancio dagli oneri di urbanizzazione, conducendo una seria lotta all’evasione fiscale, attuando il piano di rientro dall’indebitamento, attivando investimenti attenti e sostenibili, pagando aziende e fornitori nei tempi di legge”. Dopo il picco di indebitamento raggiunto nel 2012 in concomitanza con la realizzazione delle due nuove scuole primarie, il debito consolidato del Comune e della sua società patrimoniale sarà ricondotto entro fine legislatura sotto i 39 milioni di euro. “Si tratta di un livello sostenibile – aggiunge Gherardi – e ben al di sotto dell’indebitamento del Comune pre – 2009 a fronte di un consistente incremento del patrimonio pubblico a disposizione della collettività. E i risparmi ottenuti con una oculata gestione della cosa pubblica cominciano a essere consistenti – conclude Gherardi – L’utilizzo delle centrali uniche per gli acquisti ha generato risparmi per 267.000 euro, la dematerializzazione ha portato risparmi per 29.000 euro, l’internalizzazione di alcuni servizi ha portato risparmi per 75.000 euro, le spese per amministratori e organi istituzionali sono calate di 260.000 euro”.