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Novellara avrà la sua Acetaia comunale

Con l’approvazione da parte della Giunta comunale della delibera n. 147, che dà il via libera all’intesa tra il Comune di Novellara e la Confraternita dell’aceto balsamico, entra nella sua fase operativa il progetto per allestire l’Acetaia comunale nel sottotetto dell’ala nord della Rocca dei Gonzaga, adiacente all’archivio storico.

Promotori dell’iniziativa gli assessorati alla Cultura e alle Attività produttive, che hanno condotto la trattativa per concordare con i rappresentanti della Confraternita dell’Aceto Balsamico tradizionale reggiano l’affidamento della gestione dell’Acetaia all’associazione che ha dimostrato in questi anni un attaccamento e un interesse rilevante nei confronti di Novellara attraverso l’organizzazione di numerose iniziative e collaborazioni durante feste locali.

L’intesa prevede che venga sottoscritta a breve una convenzione per la collocazione di una batteria di botticelle fino al 2019 per la produzione dell’aceto balsamico comunale, da potere utilizzare come gadget, in occasione di eventi e incontri di rappresentanza per l’Amministrazione comunale. La Confraternita dell’aceto balsamico, inoltre, grazie ai volontari locali, promuoverà e valorizzerà la produzione dell’aceto balsamico nel territorio attraverso conferenze, lezioni teoriche e momenti di degustazione. Da parte sua il Comune s’impegna a sistemare nei prossimi mesi la futura sede dell’Acetaia (circa 100 metri quadrati, secondo il progetto esaminato dall’ASL competente).

Quest’importante progetto di marketing territoriale mette in pratica la volontà dell’Amministrazione comunale di puntare sulla valorizzazione dei prodotti enogastronomici di qualità opportunamente collegati ai percorsi storico-artistici di Novellara città d’arte.

“Nella convenzione saranno previsti momenti per le visite didattiche a scolaresche e aperture ai turisti per far conoscere l’eccellenza di un prodotto magnifico del nostro territorio” dice Barbara Cantarelli Vice Sindaco e assessore al turismo “tra l’altro l’aceto essendo un prodotto antico trova nella collocazione all’interno della Rocca un fascino ancora maggiore”.

“La necessità di lasciare trascorrere tanto tempo, tanti anni di maturazione prima dell’utilizzo di un aceto tradizionale di qualità, costituirà uno sprone per tutti, piccoli e grandi ad un importante esercizio di pazienza e di attesa in un contesto sociale dove sempre più si vuole tutto e subito” sottolinea Paolo Santachiara, Assessore alla Cultura e al servizio al cittadino.