Home Attualita' Palazzi modenesi degradati: controlli su inquilini e proprietari

Palazzi modenesi degradati: controlli su inquilini e proprietari

La risposta del sindaco di Modena Giorgio Pighi all’interrogazione di Mauro Manfredini (Lega Nord) sulla situazione degli immobili Lambda e Windsor Park.

“Per prevenire situazioni di degrado nei grandi complessi immobiliari, come i condomini Lambda di via Emilia Ovest e Windsor Park di via San Faustino, è molto importante intensificare i controlli su chi occupa gli appartamenti e sollecitare nei proprietari una maggiore attenzione alla qualità delle persone cui affittano.
Entrambi i palazzi fanno parte del programma di controlli che le forze dell’ordine ripetono periodicamente per contrastare le attività illecite. I due casi sono comunque piuttosto diversi tra loro e non sono sovrapponibili alla stituazione del Condominio R-Nord di via Attiraglio”.

Così il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha risposto in Consiglio comunale alle interrogazioni di Mauro Manfredini (Lega Nord) sul risanamento dei Condomini “Lambda” e “Windsor Park”.
Manfredini ha detto: “giudichiamo positivamente il risanamento della zona Tempio-stazione avviato con il via libera alla realizzazione del Museo “Ferrari”.

Apprezziamo anche l’iniziativa intrapresa per il condominio “R. Nord”, nei pressi di Via Attiraglio, allo scopo di contrastare le attività illegali interessanti la struttura. A Modena rimangono però parecchie aree a forte criticità. Nel Condominio “Lambda”, in Via Emilia Ovest 336, si registra la quotidiana presenza di spacciatori di droga ed immigrati clandestini, che sono soliti introdursi negli appartamenti vuoti del palazzo. Il Condominio “Windsor Park”, di Via San Faustino 155, è divenuto ormai un covo di sfruttamento della prostituzione, di traffici illeciti nonché clandestini”.

Manfredini ha chiesto al sindaco cosa si intende fare per risanare le zone degradate, puntualizzando: “insieme all’interrogazione ho presentato un elenco di firme di persone extracomunitarie che nel condominio Lambda di via Emilia Ovest si sentono agli arresti domiciliari. Ci sono periodici controlli ma non bastano per dare sicurezza alle famiglie e con bambini. La zona va bonificata con un presidio permanente, a turno tra le diverse forze dell’ordine. Nel condominio Windsor di via san Faustino la situazione è diversa, ci sono anche alcuni alloggi in affitto a famiglie che hanno bisogno, credo sia opportuno comunque tenerlo monitorato. Auspico che, come nella situazione dell’R-nord, siano presi dei provvedimenti su queste due realtà e non si lasci correre”.

Il Sindaco ha precisato, nella risposta, che “via Attiraglio presentava specifiche situazioni di degrado, attirando da un lato persone in condizioni di emarginazione, legate al consumo e al piccolo spaccio di droga, e dall’altro persone in condizioni di illegalità, essenzialmente clandestini, presumibilmente ospiti a pagamento, in nero, di alcuni inquilini senza scrupoli. Il quadro è di poca chiarezza, con alcuni subaffitti a posto letto e qualche proprietario che dà in locazione a canoni esagerati”.

Quanto al caso specifico dell’immobile Lambda, il Sindaco ha spiegato che “il palazzo non mostra segni di degrado e gli interventi della polizia riguardano persone che, evidentemente, riescono ad affrontare i costi non lievi del canone locativo perché svolgono attività redditizie ai margini della legge. Si avverte dunque in modo maggiore lo spessore delinquenziale delle persone arrestate o denunciate, senza che appaiano condizioni di degrado sociale. La diversa situazione, come notavo in un’intervista, potrebbe portare a buoni risultati, a mio avviso, intensificando da parte delle Forze dell’ordine i controlli che nascono dall’obbligo di chi è proprietario di comunicare alla Questura le generalità delle persone ai quali è dato in disponibilità a qualsiasi titolo ogni tipo di immobile. Attraverso controlli su chi occupa gli appartamenti si potrebbe verificare se l’obbligo è stato adempiuto, applicando le relative sanzioni ai contravventori e mettendo sotto indagine chi si trova in tali appartamenti, verificando se hanno motivo di essere a Modena ed allontanando coattivamente chi è fuori residenza senza svolgere alcun lavoro.
Sul piano della riconversione stiamo verificando con le proprietà possibili modifiche strutturali all’edificio che ne migliorino la sicurezza, cercando soluzioni che migliorino la qualità dell’insediamento, attraverso investimenti che dovrebbero riguardare i privati che, in alcuni casi. Sono giustamente preoccupati che, per colpa di qualche proprietario senza scrupoli, si sia avviata una frequentazione che non ha senso in un immobile di qualità”.

Per quanto concerne il Windsor park, infine, il Sindaco ha ricordato che “si tratta di un immobile diviso in più porzioni, alcune composte da normali appartamenti, abitate da famiglie assolutamente normali e ben inserite, che apprezzano la zona, ricca di servizi (ad esempio il Nido Padovani, che apriremo in uno spazio attiguo) e negozi.
Problema a parte è lo spazio interno nel quale più volte la Polizia Municipale ha trovato auto abbandonate e per il quale stiamo intervenendo perché sia pretesa una migliore custodia e vigilanza. Riguardo ad alcune porzioni, due o tre scale dell’immobile, la situazione viene sistematicamente controllata e stiamo valutando alcune specifiche situazioni. Una maggiore attenzione da parte dei proprietari alla qualità delle persone a cui affittano sarebbe probabilmente sufficiente per migliorare la situazione”.

Baldo Flori di Modena a colori ha osservato: “apprezzo la puntigliosa risposta data dal Sindaco, ma credo che queste situazioni dimostrino l’urgenza di lavorare, entro fine legislatura, a un piano complessivo di intervento, per evitare di dover ogni volta rincorrere situazioni che magari sono in fase di incubazione oppure stanno per deflagrare. Abbiamo apprezzato l’intervento sull’R-Nord, che però è emblematico e non ripetibile per l’onere finanziario che comporta. Anche i territori vicini a noi dimostrano che la situazione si sta aggravando e va analizzata in modo sereno ma senza sottovalutazioni”.
Mauro Manfredini si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta: “la criminalità di Modena forse è stata presa sottogamba nel passato – ha detto – ma nel momento in cui 30 stranieri, anche di colore, chiedono aiuto anche alla Lega Nord, dicendo che sono sequestrati in casa e nonostante tutti gli interventi non sono riusciti a fare nulla, ci vuole attenzione. Sono andato personalmente e credo dobbiamo mantenere un impegno reale con controlli assidui. Chiedo un impegno a favore di questa gente, altrimenti dovrò dare il mio numero di telefono per poi essere io a chiamare la polizia”.

Il sindaco ha affermato: “colgo la sollecitazione di Flori, abbiamo già preso l’impegno di un consiglio tematico sulla sicurezza. Sono convinto che queste due situazioni si possano risolvere e con il Windsor spero si possa insistere con la proprietà per restituirlo al suo pregio architettonico. Ritengo importante la norma del pacchetto sicurezza sulla confisca degli appartamenti, anche se non può essere applicata in caso di subaffitto, rivalendosi su proprietari che in alcuni casi non hanno responsabilità”.