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Reggio E.: referendum raccolta domiciliare, l’assessore Montanari





Non si preoccupi la signora Nadia Borghi: l’iter referendario prosegue e i processi democratici – ammesso sia necessario precisarlo – a Reggio sono garantiti. Allo stesso modo è garantito il libero convincimento dei giudici che per ben due volte su tre, in tema di referendum consultivo comunale, hanno legittimato sul piano giuridico l’operato del sindaco e del Consiglio comunale, primo organo democratico della città.

La decisione presa ieri dalla Giunta comunale di impugnare in Appello l’ordinanza dei giudici del reclamo è, al contrario di quanto sostenuto dalla signora Borghi, un atto di responsabilità dovuto alla comunità reggiana, per evitare un inutile sperpero di centinaia di migliaia di euro, richiesti per svolgere un referendum su un tema che noi riteniamo superato. Inoltre, a proposito di ‘spese’, mi preme sottolineare che la causa d’Appello è affidata all’Avvocatura comunale e rientra comunque nelle normali attività di questo Servizio, senza spese aggiuntive.
Le considerazioni della signora Borghi sulla ricerca di consenso da parte dell’Amministrazione comunale, in vista delle elezioni amministrative 2009, lasciano francamente in tempo che trovano e sono frutto della matrice politica che in realtà sorregge il comitato referendario.

(Pinuccia Montanari, Assessore all’Ambiente
del Comune di Reggio)