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Reggio E.: nuovi criteri per l’apertura d’esercizi commerciali in centro storico





Il Consiglio comunale ha approvato nuovi criteri per l’apertura di esercizi commerciali in centro storico, criteri grazie ai quali si introduce la possibilità di realizzare spazi commerciali, con superfici estese fino a 1.500 metri quadrati. Al via quindi l’apertura di attività commerciali, articolabili in negozi di vicinato, centri e gallerie commerciali, alimentari e non, in cui sarà possibile abbinare alle strutture di vendita anche spazi ricreativi. Grazie ai nuovi criteri sarà possibile incrementare l’attrattività del centro storico e la sua funzione di polo strategico per il commercio, la residenza e la socialità.


“Questa delibera – ha detto l’assessore alle Attività produttive Mimmo Spadoni – permette al centro storico di esprimere a pieno la propria vocazione commerciale, di principale centro commerciale della città. Il documento contiene misure, già approvate rispetto alle disposizioni urbanistiche, che permetteranno di estendere le superfici di vendita a 1500 metri quadrati, a fronte dei soli 250 concessi in precedenza, e di insediare in centro magneti commerciali in grado di attrarre un numero sempre maggiore di cittadini, con un’offerta di qualità: un sistema che farà da volano per tutte le attività, non solo commerciali, ma anche residenziali della città storica. I nuovi criteri consentiranno inoltre di rafforzare la naturale vocazione commerciale del centro e di rispondere alle sfide dei nuovi mercati. I limiti precedentemente imposti delle leggi nazionali e regionali hanno costituito un elemento di debolezza del sistema commerciale che con questa delibera siamo in grado di rimuovere”.

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera con 18 voti favorevoli (Pd, Italia popolare, Verdi, misto-Idv, Democratici a sinistra); 3 contrari (An-Pdl) e 4 astensioni (Udc, Laboratorio Reggio, misto -Udeur).

La linea sulla quale l’Amministrazione si muove è quella della valorizzazione del centro storico, dell’estensione dell’effetto città a spazi che tendono alla marginalità. L’obiettivo è la rioccupazione di questi spazi, in particolare delle piazze, per una città conviviale, civile, con la creazione di punti di relazione fra persone e luoghi. Una grande opportunità anche sul piano della sicurezza, che si concretizza con il controllo sociale e con l’abitare, il vivere gli spazi. Di importanza altrettanto rilevante – tema non contenuto nella delibera di oggi, ma ad essa intrinsecamente connesso nel Piano di riqualificazione urbanistica (Pru) del centro storico – è l’introduzione di abitazioni, destinate fra l’altro alle fasce sociali più ‘deboli’, come studenti e giovani, in un centro storico spesso caratterizzato da un residenziale economicamente forte. In centro, si aprono nuove possibilità di investimento e sviluppo.
Gli interventi, che attraverso il Pru si articolano sulla direttrice nord-sud – le piazze Casotti, Frumentaria, del Martiri del 7 Luglio e della Vittoria – prevedono una significativa e innovativa sinergia fra pubblico e operatori privati. L’Amministrazione comunale ha avviato importanti interventi di riqualificazione nell’ambito del Piano strategico per la valorizzazione della città storica e, nei mesi scorsi, ha emesso un Avviso pubblico di partecipazione al Pru. Operatori privati hanno risposto con proposte progettuali e importanti società, che hanno aderito al Pru, interverranno in altrettanti comparti distribuiti sullo stesso asse nord-sud, con realizzazioni edilizie sinergiche con i progetti dell’Amministrazione. Dunque, un’unica strategia di interesse pubblico, che unisce l’Amministrazione e privati per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Il pubblico. L’impegno diretto dell’Amministrazione comunale sul cardine nord-sud si caratterizza per la salvaguardia, la riqualificazione e la valorizzazione di emergenze culturali e spazi pubblici come il Centro Gerra, i Musei civici, la sala Verdi annessa al teatro Ariosto, la galleria Parmeggiani, le piazze, il Mercato coperto, ma anche spazi coperti come la galleria Busetti, che metterà in comunicazione via Crispi e via don Andreoli, e l’Isolato San Rocco riportato a nuova vita, oppure nuove residenze per studenti in piazza Casotti. Opere pubbliche che fungono anche da catalizzatore dell’iniziativa privata, con piazze coperte, residenze per giovani e studenti, polarità attrattive e connessioni urbane.
Il privato. Attorno a questi cardini si innestano le quattro proposte giunte da privati e che il Pru mette a sistema: Isolato San Rocco con il recupero della galleria e dei portici, la riqualificazione commerciale e residenziale; Palazzo Busetti, dove viene proposto un mix funzionale di spazi aperti, esercizi pubblici e residenze; l’isolato tra piazza Casotti e via del Carbone, per il quale viene avanzata l’idea di novi negozi e di residenze anche per giovani e studenti; cinema Ambra, con una proposta di interventi residenziali. Si stima che gli investimenti ammontino nel complesso a 50 milioni di euro.