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‘Leva Giovani’ 6 giovani reggiani a Girona





C’è chi ha insegnato internet ai nonni, chi ha offerto il proprio tempo nei campi giochi estivi, chi ha collaborato con Portale Giovani e chi si è offerto di fare la guida la domenica mattina ai Teatri di Reggio Emilia.

Grazie a Carta Giovani e alla Leva Giovani, tre ragazze e tre ragazzi, tra i tanti che nei mesi scorsi hanno offerto oltre cento ore di cittadinanza attiva sono in questi giorni a Girona, città spagnola gemellata con Reggio Emilia, per il primo viaggio di volontari reggiani.
I giovanissimi “levisti” sono Thakzana Navaratnam, 16 anni, Federica Rabitti, 18 anni, Giulia Pederzoli, 17 anni, Matteo Gazzetti, 17 anni, Andrea Caputo, 16 anni e Matteo Davoli, 16 anni. Accompagnati dall’assessore comunale alla Scuola, Università e Giovani Iuna Sassi, sono stati accolti ieri a Girona dall’Assessore ai Giovani Quim Ayats e dall’Assessore alla Cultura e all’Educazione Luisa Faixedas, ai quali hanno descritto la propria esperienza di cittadinanza attiva nella città gemellata.
Nel corso di questa settimana, i sei reggiani incontreranno le associazioni giovanili della città e visiteranno alcuni tra i luoghi più interessanti della Catalogna. Il vecchio ghetto ebraico di Girona, la casa-museo di Salvador Dalì a Figueras e la città di Barcellona, con le architetture di Gaudì.
Il programma dello scambio è stato realizzato dall’agenzia Reggio nel Mondo, con la collaborazione dello Spazio giovani del Comune di Girona.

LA ‘LEVA’ A GIRONA. Oltre alle attività culturali, i sei reggiani che partecipano allo scambio organizzeranno una leva giovani nella città gemellata, assistendo i loro coetanei di Girona nella realizzazione del “Caixa Sabadell Etnival”, festival che celebra la festa europea della musica che vuole avvicinare il pubblico alle band emergenti e ad artisti più conosciuti.
I giovani levisti contribuiranno alla realizzazione della manifestazione e, insieme ai volontari gironini, avranno la possibilità di mettersi alla prova al di fuori del proprio paese.
I giovani levisti, inoltre, stanno realizzando un video per raccontare la loro esperienza e terranno un diario, che sarà pubblicato su Portale Giovani.
IL PROGETTO ‘LEVA GIOVANI’. Accanto alla Carta Giovani, per sensibilizzare la partecipazione dei giovani nella vita della città il Comune di Reggio Emilia ha promosso il Portale e la Leva Giovani. Leva Giovani rappresenta l’azione più avanzata delle politiche giovanili della città. Attraverso “chiamate” pubbliche l’amministrazione comunale intende recuperare e mettere in valore competenze e saperi di cui i giovani sono portatori per metterle al servizio della comunità. Allo stesso tempo, si propone a ragazze e ragazzi un impegno che coincide con il bene più prezioso di una comunità: il volontariato. Nel proporre una densa esperienza di crescita personale in una nuova declinazione dei diritti e dei doveri sociali, si vuole arricchire le biografie dei giovani e supportarne i percorsi di autonomia, e allo stesso tempo rendere disponibili nuove risposte al territorio.
L’opportunità è rivolta ai giovani tra i 15 e i 25 anni che studiano, risiedono o lavorano a Reggio Emilia, Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo. Tutti i volontari ricevono una breve formazione e godono di una copertura assicurativa. Leva Giovani è uno strumento per ampliare l’offerta e le opportunità di volontariato a disposizione dei ragazzi, cercando di creare con enti, associazioni e gruppi informali progetti di utilità sociale e culturale. Ogni Leva può durare da poche ore fino a oltre 60. I partecipanti alla Leva hanno diritto a un riconoscimento per ogni ora di servizio offerta alla città (i “punti”). Ogni ragazzo può ottenere vantaggi al raggiungimento di 30 punti fino ad un massimo di 300, come la partecipazione a un viaggio di gruppo e scambio culturale con i coetanei delle città europee gemellate con Reggio Emilia. Il progetto presenta diverse caratteristiche innovative. Finora le politiche giovanili si sono principiate offrendo ai giovani una serie di proposte e servizi realizzati all’interno dell’Amministrazione comunale. Le Leve e i nuovi servizi invece chiedono agli stessi giovani di essere protagonisti delle azioni dell’Amministrazione.