Home Bassa modenese Il tumore al collo dell’utero: domani un convegno a Carpi

Il tumore al collo dell’utero: domani un convegno a Carpi

Il tumore al collo dell’utero ancora oggi rappresenta una patologia rilevante che colpisce, ogni anno, oltre 3.400 donne in Italia. Un problema di cui si parla molto in questo periodo dato che il Ministro della salute Livia Turco ha annunciato che l’Italia sarà il primo Paese a pianificare una strategia di vaccinazioni pubblica gratuita contro l’HPV, il papillomavirus umano, causa principale di tale tumore.

Proprio per fare il punto su tali patologie, su come diagnosticarle precocemente e prevenirle attraverso le nuove strategie vaccinali è in programma domani a Carpi il convegno regionale “Le patologie ginecologiche HPV correllate: nuove prospettive nella prevenzione”. L’evento, che si terrà nel Teatro Comunale (ore 8.30-17.00), è organizzato dall’Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Ramazzini, diretta dal professor Giuseppe Masellis, col patrocinio della Provincia di Modena, del Comune di Carpi, dell’Università di Modena e Reggio e dell’Ordine Provinciale dei Medici. Al convegno si sono iscritti oltre 240 professionisti (ginecologi, oncologi, pediatri, medici di sanità pubblica, medici di famiglia, pediatri di libera scelta ed ostetriche).

Il vaccino contro il papillomavirus apre nuove prospettive di prevenzione primaria delle lesioni tumorali della cervice uterina e si aggiunge allo screening con pap-test o esame dello striscio cervicale, che rimane lo strumento principale di prevenzione secondaria. Il vaccino ha il vantaggio di costituire una prevenzione primaria, cioè evita l’infezione, e i dati dimostrano che possiede un’alta efficacia nella prevenzione delle lesioni precancerose se somministrato prima che l’attività sessuale esponga all’infezione. Pertanto la strategia migliore è quella di affiancare la vaccinazione delle adolescenti agli attuali programmi di screening.

Il convegno servirà anche per porre l’attenzione sugli aspetti comunicativi e relazionali, in considerazione della popolazione cui il vaccino è rivolto e dell’integrazione con i programmi di screening già efficacemente in atto nella nostra provincia.

Numerosi gli obiettivi dell’evento: illustrare le patologie indotte dall’infezione virale, spiegare le caratteristiche e l’efficacia del vaccino tetravalente, indicare le linee guida di approccio alle patologie pretumorali, valutare gli aspetti comunicativi.

La segreteria scientifica è composta da Lorenzo Aguzzoli, Alessandro Ferrari e Matteo Crotti, dirigenti medici dell’Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia del Ramazzini.