Home Bassa modenese Ospedale di Finale: pericolosamente allarmistico parlare di vendita

Ospedale di Finale: pericolosamente allarmistico parlare di vendita

In riferimento all’articolo pubblicato nei giorni scorsi da un quotidiano locale ed alle affermazioni attribuite al sig. Massimo Tassinari del Sindacato Cgil, secondo le quali, sulla base delle scelte effettuate in questi anni dall’Azienda USL ed in ragione della mancanza di investimenti e di strategie, l’ospedale sarebbe in procinto di essere venduto, è necessario precisare che, sia le affermazioni, sia i timori che esse hanno generato, sono totalmente prive di fondamento, come ha già avuto modo di precisare anche il Direttore Sanitario dell’ospedale, dottoressa Mirella Ungheri.


In questi anni, sia sotto il profilo tecnologico-impiantistico che sotto quello organizzativo, sono stati fatti e programmati significativi investimenti: fra il 2005 ed il 2007 sono stati programmati interventi per un valore prossimo ad 1.800.000 euro (quasi 3,5 miliardi di vecchie lire), a cui si aggiungono 235.000 euro per apparecchiature ed interventi finalizzati a sviluppare progetti di teleradiologia e telecardiologia, artroscopia, consolidamento del percorso nascita, miglioramento dei percorsi organizzativi per le emergenze in integrazione con il Pronto Soccorso di Mirandola.

E’ insensato pensare ed affermare con tanta superficialità che un ospedale pubblico possa essere oggetto di segrete trattative di vendita e che ciò sia finalizzato a sostenere gli oneri derivanti dalla costruzione di un ospedale che – continua l’Azienda Usl di Modena – come in più occasioni precisato, è già stato finanziato: oltre alla loro infondatezza, tali affermazioni, esclusivamente finalizzate a corroborare insussistenti tesi di depauperamento, assumono ancora maggiore gravità in quanto generano interpretazioni fuorvianti e pericolosi allarmismi.